Le parole del primo capitolo di biologia sono messe in un ordine fin troppo sparso, nella mia testa. E' decisamente peggio di quando non riesco a formulare delle frasi, per via della confusione.
Hai provato ad insegnarmi un po' di quelle parole; electronegativity. ionic bond. polar molecules. covalent bond. specific heat. cohesion. solute. solvent. amphipatic molecules.
Io, mi sento anfipatica, talvolta. Le molecole anfipatiche hanno sia regioni idrofile che regioni idrofobe.
E' come parlare delle facce delle donne;
Una donna ha una faccia da porca; una donna ha una faccia da santa.
Io non ho la faccia singola, dddio. In realtà neanche anfipatica, pensandoci bene. Non troveranno mai nella mia faccia gli occhi da santa e la bocca da porca, ad esempio. Potrei ottenere solo il ruolo di reazione chimica, se facessi parte del mio libro.
Ognuna delle forme nelle quali la materia si presenta, può trasformarsi in un' altra nel corso di una reazione chimica, cioè una trasformazione in cui le diverse sostanze si combinano e si decompongono.
Nella mia vita, sono stata una sola volta, reazione chimica.
Una volta sono diventata reazione chimica e ho trasformato un mio discorso in vento.
martedì 6 ottobre 2009
domenica 4 ottobre 2009
Sarebbe un peccato averti
Non ci siamo nemmeno voluti macchiare del peccato originale.
Siamo così vaghi, così avanti, così indietro, così in mezzo, così vuoti di noi e così pieni di altri che ci puniranno per un peccato inesistente. E gli daranno il nostro nome.
Ottavo peccato capitale. Tu.
Siamo così vaghi, così avanti, così indietro, così in mezzo, così vuoti di noi e così pieni di altri che ci puniranno per un peccato inesistente. E gli daranno il nostro nome.
Ottavo peccato capitale. Tu.
venerdì 2 ottobre 2009
Supermercati ambulanti
Ci hanno dato dei tempi di scadenza per ogni cosa, quasi come se le nostre azioni non fossero a lunga conservazione.
Ci hanno tolto tutti i conservanti e se cerchiamo tra gli scaffali non c'è più neanche l' ombra di azioni e sensazioni liofilizzate.
Ci hanno attaccato dei numeretti sulla pancia che ogni tanto controlliamo; alziamo le maglie con la speranza che ci sia qualche unità in più lì e qualche giorno in meno nel calendario.
Ci hanno detto di fare in fretta le scelte, prima che i batteri inizino ad entrare nei nostri barattoli di pace interiore e devastino tutto. Non vogliamo la muffa e neanche il suo acre odore d' umido nelle narici.
Per questo motivo ci han dato delle scadenze. Delle scadenze da rispettare per non finire k. o. ;
Ho pensato alla bellezza del tempo fermo e non al fiato sul collo del signor Tempo.
E mi sono allontanata dalla sensazione di muffa e dal calore accumulato nei miei barattoli vuoti;
Ci hanno tolto tutti i conservanti e se cerchiamo tra gli scaffali non c'è più neanche l' ombra di azioni e sensazioni liofilizzate.
Ci hanno attaccato dei numeretti sulla pancia che ogni tanto controlliamo; alziamo le maglie con la speranza che ci sia qualche unità in più lì e qualche giorno in meno nel calendario.
Ci hanno detto di fare in fretta le scelte, prima che i batteri inizino ad entrare nei nostri barattoli di pace interiore e devastino tutto. Non vogliamo la muffa e neanche il suo acre odore d' umido nelle narici.
Per questo motivo ci han dato delle scadenze. Delle scadenze da rispettare per non finire k. o. ;
Ho pensato alla bellezza del tempo fermo e non al fiato sul collo del signor Tempo.
E mi sono allontanata dalla sensazione di muffa e dal calore accumulato nei miei barattoli vuoti;
mercoledì 30 settembre 2009
Otto diviso quattro è due.
Tutta questa ossessione imprecisata per la matematica, mi ha portato a seguire gli argomenti con scarsa attenzione. Non ho visto la seconda e la terza ora come "le ore di matematica".
Le ho fatte diventare "le due ore di te". Due ore per quattro, fa otto.
Oggi, ho buttato dalla finestra ben una ventina di persone. Astrattamente, s' intende.
E ho visto ben venti volte la tua faccia volare e ripetermi sempre e solo il numero otto.
Ci hanno posto un questionario, oggi. "Scegliete quattro numeri". I miei erano:
otto - otto - otto - otto.
L' otto è doppio. E' sempre uguale, al contrario di me.
L' otto; l' otto sei tu.
L' otto è il mio numero preferito, ma spesso e volentieri si trasforma in ciò che più mi fa paura.
L' otto mi sussurra spesso dal quaderno, ogni volta che lo disegno un po' panciotto, un po' no.
L' otto fa spesso parte di quella matematica che io fraintendo sempre.
Le ho fatte diventare "le due ore di te". Due ore per quattro, fa otto.
Oggi, ho buttato dalla finestra ben una ventina di persone. Astrattamente, s' intende.
E ho visto ben venti volte la tua faccia volare e ripetermi sempre e solo il numero otto.
Ci hanno posto un questionario, oggi. "Scegliete quattro numeri". I miei erano:
otto - otto - otto - otto.
L' otto è doppio. E' sempre uguale, al contrario di me.
L' otto; l' otto sei tu.
L' otto è il mio numero preferito, ma spesso e volentieri si trasforma in ciò che più mi fa paura.
L' otto mi sussurra spesso dal quaderno, ogni volta che lo disegno un po' panciotto, un po' no.
L' otto fa spesso parte di quella matematica che io fraintendo sempre.
martedì 29 settembre 2009
Delirio imperfetto per destinatario imprecisato
Mi sono svegliato che la luce della radiosveglia filtrata dalla fase REM disegnava il tuo nome un po' vago sul tetto che di lì a poco mi sarebbe caduto sulla testa.
Tra le macerie di te ci ho ritrovato quel tuo abusare di ogni concetto astratto che è anche un po' mio. Mi rendo conto di aver creato un mostro.
Sei la bohemienne caduta in disgrazia che noi amanti dell'Imperfetto cercavamo da anni. Abbiamo ripiegato troppe volte su bambole gonfiabili piene d'aria e di nulla, d'aria e di nulla, d'aria e di nulla.
imperfetto l'ho scritto Imperfetto, perchè volevo che fosse un concetto proprio. Proprio di te, che poi sei anche un po' me.
Sei la Pasionaria delle battaglie perse in partenza.
Ho fortemente desiderato che per un attimo diventassi normale. Perfetta e prevedibile, come tutti gli altri, almeno una volta.
Tra le macerie di te ci ho ritrovato quel tuo abusare di ogni concetto astratto che è anche un po' mio. Mi rendo conto di aver creato un mostro.
Sei la bohemienne caduta in disgrazia che noi amanti dell'Imperfetto cercavamo da anni. Abbiamo ripiegato troppe volte su bambole gonfiabili piene d'aria e di nulla, d'aria e di nulla, d'aria e di nulla.
imperfetto l'ho scritto Imperfetto, perchè volevo che fosse un concetto proprio. Proprio di te, che poi sei anche un po' me.
Sei la Pasionaria delle battaglie perse in partenza.
Ho fortemente desiderato che per un attimo diventassi normale. Perfetta e prevedibile, come tutti gli altri, almeno una volta.
Radical 2
Abbiamo l'impressione di cadere dall'alto ad accelerazione costante.
Di farci male, di correre scalzi su traettorie improbabili tipo curve dalle equazioni impossibili.
Il rapporto tra i nostri rapporti non fa più pi greco da un pezzo, sarebbe opportuno chiedersi se non sia il caso di posizionare uno zero anche al nostro denominatore.
Minimo
Comune
Denominatore
.
Di farci male, di correre scalzi su traettorie improbabili tipo curve dalle equazioni impossibili.
Il rapporto tra i nostri rapporti non fa più pi greco da un pezzo, sarebbe opportuno chiedersi se non sia il caso di posizionare uno zero anche al nostro denominatore.
Minimo
Comune
Denominatore
.
∞ = x
Ti avrei volentieri chiesto di non vomitarmi addosso otto sillabe da manicomio.
Non l' ho fatto e lo rimpiango.
Otto era il numero perfetto, per me. Lo capovolgevi e spuntava l' infinito.
Oggi, hai detto ad un otto capovolto, di diventare un sette, poi un sei, poi un cinque, un quattro, un tre, un due, un uno ed una x.
No, grazie; di zeri ne ho già abbastanza, ho preferito la x, senza nessun riferimento matematico a roba che in realtà, non so fare.
Grazie mille.
Non l' ho fatto e lo rimpiango.
Otto era il numero perfetto, per me. Lo capovolgevi e spuntava l' infinito.
Oggi, hai detto ad un otto capovolto, di diventare un sette, poi un sei, poi un cinque, un quattro, un tre, un due, un uno ed una x.
No, grazie; di zeri ne ho già abbastanza, ho preferito la x, senza nessun riferimento matematico a roba che in realtà, non so fare.
Grazie mille.
Ordinate (Riflessioni su Cartesio e su di te)
Sono un po' infastidito dalla perfezione altrui.
E da te.
Di come ogni volta esci dalla mia casa arredata a caso e mi chiedi se questa volta ho intenzione di riordinare i pensieri e i mobili un po' scoloriti dal tempo che non passa.
no.
Decido che non fai parte della mia confusione e che devi andartene via. Torna quando sarai anche tu posizionata su coordinate inesistenti.
E da te.
Di come ogni volta esci dalla mia casa arredata a caso e mi chiedi se questa volta ho intenzione di riordinare i pensieri e i mobili un po' scoloriti dal tempo che non passa.
no.
Decido che non fai parte della mia confusione e che devi andartene via. Torna quando sarai anche tu posizionata su coordinate inesistenti.
Discorsi
Hai detto le cose tra le righe.
"Non te ne dimenticare", hai detto.
Eppure non ho sentito questo; era piuttosto un: "Non dimenticarMi".
Le cose tra le righe, non sono mai state il tuo forte. I discorsi, quelli sì, li hai sempre fatti. E anche bene.
Sono i discorsi tra le righe, che ti fanno cadere sulle mie spalle.
"Non te ne dimenticare", hai detto.
Eppure non ho sentito questo; era piuttosto un: "Non dimenticarMi".
Le cose tra le righe, non sono mai state il tuo forte. I discorsi, quelli sì, li hai sempre fatti. E anche bene.
Sono i discorsi tra le righe, che ti fanno cadere sulle mie spalle.
lunedì 28 settembre 2009
Case a caso
Ci siamo chiesti dove fosse giusto vivere.
Qui, mi hai detto.
E hai indicato col dito un posto che non so.
Qui, mi hai detto.
E hai indicato col dito un posto che non so.
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