Ti avrei volentieri chiesto di non vomitarmi addosso otto sillabe da manicomio.
Non l' ho fatto e lo rimpiango.
Otto era il numero perfetto, per me. Lo capovolgevi e spuntava l' infinito.
Oggi, hai detto ad un otto capovolto, di diventare un sette, poi un sei, poi un cinque, un quattro, un tre, un due, un uno ed una x.
No, grazie; di zeri ne ho già abbastanza, ho preferito la x, senza nessun riferimento matematico a roba che in realtà, non so fare.
Grazie mille.
martedì 29 settembre 2009
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